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Dupe low cost di “snob” di MAC

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Snob è uno dei rossetti satìn, della gamma permanente di MAC, tra i più discussi. E’ un rosa con sottotono ciclamino, con finish opaco, che non si adatta allo stesso modo a tutte le carnagioni.

snob di MAC *

snob di MAC *

E’ una tonalità che mi piace moltissimo, ritengo che sulle ragazze dalla pelle e capelli chiari (come me) doni un aspetto chic sofisticato da giorno; sulle ragazze dalla pelle olivastra e più scura credo che sia da usare la sera con dei look strong da “clubbing”.

tono caldo -  tono freddo *

tono caldo* – tono freddo *

Proprio per questa difficoltà nell’adattarlo all’incarnato spesso si è diffidenti nell’acquistarlo a scatola chiusa (spesso online), e il prezzo dei rossetti MAC non è per tutte le tasche, quindi sono partita alla ricerca di un rossetto che possa avvicinarsi a Snob.

Credo di averlo trovato, almeno, ritengo che sia molto simile l’effetto sul mio colore di labbra / incarnato: si tratta di Violet Friday della Linea Permanente Color Trend di Avon. I rossetti di questa linea, completamente rinnovata di recente, si chiamano Kiss ‘n Go, ne possiedo diversi e li promuovo tutti in durata e pigmentazione, prossimamente dedicherò a loro un post, ma ritorniamo all’oggetto del nostro discorso:

con flash - con luce naturale*

con flash(non spaventatevi!) – con luce naturale*

Il packaging ricorda quello dei rossetti di elf vecchia maniera, l’astuccio è bianco con la serigrafia del marchio e dalla fascetta trasparente centrale è possibile riconoscere il colore.

Il prezzo è di circa 6€, ma io l’ho acquistato in offerta a 2,50€  (Avon ripropone spesso offerte promozionali del genere)

La reperibilità è correlata alla possibilità di avere una rappresentante Avon a portata di mano, potete ricercare sul sito ufficiale di Avon quella più vicina a voi.

205 - violet friday -714

205 – violet friday -714

Riesco a sfruttare il sottotono violaceo se uso come base la matita di kiko della linea smart num. 205  oppure esalto il rosa utilizzando come base la matita di kiko della linea smart num. 714

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*Le foto riportate sono state quotate utilizzando la ricerca di google, poichè non possiedo il MAC originale.

Acqua micellare home-made, super low-cost

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Mi sono sempre arrabbiata e ho sempre combattuto questo nuovo marketing delle “acque micellari” considerate come nuove pozioni magiche, che risolvono i problemi del mondo….e che costano a peso d’oro. Un costo ingiustificato per me che so cosa significa “micellare” e quindi in cosa consiste un’acqua micellare.

Voglio chiarire anche le vostre idee, prima di passare alla ricetta.

Le micelle sono le strutture supramolecolari che producono tutti i tensioattivi quando vengono aggiunti all’acqua, oltre una certa concentrazione, che si chiama appunto concentrazione micellare critica (cmc). E’ un processo di auto-assemblaggio delle molecole di tensioattivo, che devono essere immaginate come dei bruchi: con una testa polare e un lungo corpo serpentoso non polare. Quando raggiungono la CMC in acqua, si assemblano formando delle sferette, posizionando i loro corpi all’interno della sfera e le loro teste sulla superficie della sfera, in questo modo riescono a mantenersi stabili, e a “sciogliersi” in acqua.

 

micella

 

Proprio questa capacità conferisce le proprietà pulenti, perchè quando incontrano lo sporco, esso viene inglobato all’interno delle sferette, dove trova un ambiente più affine a sè, ed eliminato con il lavaggio. In sostanza, quindi, un’acqua micellare è una “emulsione” di tensioattivi in acqua...acqua e sapone per intenderci, per questo non ne giustifico assolutamente i costi spropositati.

Proviamo a riprodurre in casa una emulsione micellare:

acqua distillata (o infuso di erbe, o idrolato, o tonico)
tensioattivo (detergente delicato: shampoo, detergente intimo, bodywash Cien)
additivi facoltativi (gel di aloe, glicerina, gel di acido ialuronico)

 

In 100 ml di acqua, io nello specifico ho usato l’acqua di rose della Roberts, ho aggiunto 2 cucchiaini di detergente Cien body-wash e mezzo cucchiaino di gel di aloe 98% dell’Equilibra. Miscelate bene e versate in una bottiglietta, plastica o vetro è indifferente. Io ho usato una vecchia bottiglietta di solvente per unghie, ovviamente ben lavata.

 

La vostra acqua micellare economicissima e fatta in casa è pronta.

Ho provato a usarla per struccare i make-up da giorno, tornando da lavoro. Mascara e matite scure li toglie senza problemi, più avanti vi aggiornerò sulle prestazioni relative ai trucchi water-proof e smokey.

Segnalazione: Dupe low cost di Hypnotic Poison di Dior -> Fiore del Dragone

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Questo è un post veloce per segnalarvi un dupe molto economico di Hypnotic Poison di Dior (quello rosso).

hypnotic poison – Dior

Il profumo di Dior ha proprio una fragranza che strega, floreale e dolce, a base di gelsomino (che amo tantissimo) e note di vaniglia. Però aihmè sappiamo tutte quanto costa…

Vi propongo come alternativa validissima, in particolare per il vantaggio economico, il profumino dei Tesori D’Oriente – Fiore del Dragone, anche esso nella confezione spray rossa-oro. All’olfatto sono veramente moooolto simili. Inoltre la confezione dei Tesori d’Oriente contiene ben 100ml  (il doppio della confezione Dior) di prodotto e può essere reperita facilmente nei negozi di casalinghi, acqua&sapone, supermercati e profumerie a prezzi che si aggirano tra i 5-6€ (nulla a che vedere con i costi di Dior). La persistenza è buona, un pò inferiore all’originale, ma la pratica confezione in latta antiurto ci permette di portarcelo agevolmente in borsetta per vaporizzarlo più spesso durante la giornata, senza centellinare le gocce, meno costose e più copiose.

fiore del dragone – Tesori d’Oriente

Inoltre il brand Tesori d’Oriente offre per ogni fragranza una linea completa che comprende bagnoschiuma, latte corpo e profumo, a prezzi più che ragionevoli. Potrete letteralmente immergervi in questi profumi.

Per chi non conoscesse ancora la fragranza di Dior, vi consiglio di provare questo profumino per pochi euro. Invece per le Hypnotic-addict: correte a prenderlo!!!!!!!!!!

Brush cleanser low cost: fatto in casa con ingredienti comuni

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Il “pulisci pennelli” è un prodotto indispensabile per tutte le make-up-addict, e influisce anche sul badget complessivo a loro disposizione. Ce lo propinano tutte le case cosmetiche, alcune volte a prezzi davvero proibitivi e a mio avviso ingiustificati

Con questo post voglio darvi la mia ricetta di brush-cleanser, infatti sono ormai due anni che non ne compro più e riesco a ottenerlo in casa con pochi e semplici ingredienti, a un costo veramente irrisorio. Il web è pieno di ricette home-made: tra le più famose in Italia ci sono quelle descritte da guru come Alicelikeaudry e Federica bluebeam310 (che mi manca tanto)  che si sono ispirate alle preparazioni di Make-Up Artist di marchi prestigiosi come MUFE e MAC. Alcune accademie di MUA utilizzano addirittura la benzina denaturata del ferramenta come unico solvente-detergente.

Dopo varie prove e prendendo spunti qua e la, sono arrivata alla mia ricettina, che mi da grandi soddisfazioni.

Le  dosi per circa 125 ml ( il volume del mio dispenser spray) sono:
– 2 parti di acqua oligo/minerale = 80 ml

– 1 parte di alcol etilico denaturato (quello rosa per intenderci) = 40 ml

– 1 cucchiaino di balsamo senza risciacquo

– 1 cucchiaino di detergente delicato ( cien body wash)

– 1/2 cucchiaino di detergente piatti

– opzionale un cucchiaino di amuchina liquida o gel.

Basta versare gli ingredienti dentro il dispenser con un imbutino e shackerare tutto per bene. Inizialmente il balsamo resterà come corpo di fondo, come se non si solubilizzasse, ma date tempo al tempo, in un paio di ore la miscela diventerà omogenea e prontissima all’uso.

La componente alcolica, evaporando velocemente, fa in modo che il pennello si asciughi rapidamente in pochi secondi e sia subito pronto all’uso; cosa impossibile con i classici lavaggi ad acqua.

So che molti di voi sono già inorriditi leggendo i miei ingredienti, ma io da chimica vi assicuro che non ci sono pericoli per la salute dei vostri occhi e la vostra pelle, men che mai per le setole dei vostri pennelli.

a) Per quanto riguarda l’acqua non è strettamente necessario utilizzare quella demineralizzata/distillata, poichè non saranno certo le particelle di sodio abbandonate a rovinare le nostre setole, quello che è necessario è che l’acqua sia biologicamente pura e non dura —> di conseguenza non possiamo avere certezza dell’acqua del nostro rubinetto di casa, ma andrà benissimo una qualsiasi acqua naturale in bottiglia.

b) L’ alcol denaturato lo troviamo al supermercato a un prezzo irrisorio, è rosa e conferirà questa colorazione al prodotto finito. Puzza, ma per me è una cosa poco significativa, vista la resa. Immagino che il vostro problema sia l’INCI dell’alcol denat. rispetto al blasonato ( e costoso) buon-gusto. Sono paragonabili: in quello denaturato abbiamo il 90% di alcol etilico, circa il 7% di acqua ed è presente una piccolissima % di colorante e di additivi solforati. Questi ultimi sono i responsabili del cattivo odore e evaporano alle stesse velocità e temperatura dell’alcol, in modo da renderne impossibile la separazione, impedendo le frodi (visto che l’alcol etilico è tassato nel nostro Paese). Questi additivi non sono fonte di pericolo per l’uso che dobbiamo farne, basti pensare che l’alcol in questione viene usato anche per disinfettare ferite aperte, quindi a “penetrante” contatto con le nostre membra :). Per completezza vi dico che l’alcol buon-gusto contiene circa il 94% di alcol e il 6% di acqua (e costa moooooooooooolto di più).

 

 

c) Potete usare qualsiasi balsamo senza risciacquo, se lo usate abitualmente come faccio io. Ma se non lo avete in casa potete anche utilizzare un qualsiasi altro balsamo (ho testato anche questa possibilità). In generale vi consiglio il primo, poichè lascerà le setole meno “unte”, proprio come succede ai capelli, rispetto al secondo, che deve essere dilavato. Ma complessivamente l’effetto è minimo e basterà ripassare meglio il pennello sulla carta assorbente.

d) Le ricette originali usano come detergente di base per il nostro brush-cleanser lo shampoo, possibilmente uno shampoo delicato che non aggredisca e inaridisca le setole nel tempo. Poichè io mi diletto in varie preparazioni cosmetiche fai-da-te, preferisco utilizzare il mio detergente delicato universale di fiducia: l‘intimate body wash della Cien, acquistabile da Lidl.

e) Il detersivo piatti è l’agente con maggiore potere sgrassante, necessario per ripulire bene i pennelli dai prodotti in crema e waterproof. Li emulsionerà con l’acqua e li solubilizzerà nell’alcol, allontanandoli dalle setole.

f) L’amuchina è un optional igienizzante, utile se lavorate con gli stessi pennelli su più persone, ma in casa su voi stesse non è necessario. Ovviamente dovrete sempre ingienizzare e ripulire i vostri pennelli settimanalmente. Il brush-cleanser si utilizza solo sul momento in cui state realizzando un make-up e vi serve un pennello pulito, poichè sporco di un altro prodotto precedentemente usato.

 

Ed ècco la mia pozione magica a costo quasi zero. Facile da realizzare, anche per le principianti e le non-spignattatrici. Provare per credere!

 

 

 

 

 

Haul: smalti nude low cost (cristhal) + mini review

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Gli smalti cristhal sono prodotti in Italia, precisamente nella provincia di Napoli. La gamma di colori è vastissima, si diversificano anche in tipo di finish passando dal lucido laccato, allo sheer brillantinato, al mettallico etc…

Il packaging è essenziale e la boccettina contiene 15 ml di prodotto. Il prezzo si aggira intorno a 1€ ( ma anche meno). Sono reperibili in tutti i negozietti di casalinghi con stand profumeria, nelle piccole profumerie, negozi per parrucchieri/estetisti, nei mercatini.

Probabilmente non incontrano i gusti e i principi di tutte, ma io devo dirvi che li uso da una decina di anni e non mi hanno mai dato problemi. Riesco a utilizzarli anche per 5-6 anni senza che si rovinino. Nella mia collezione di smalti (di circa 200 pezzi) occupano un buon 20%. Ovviamente non ci deve aspettare molto da loro, non tutti i colori risultano coprenti (in particolare i glitterati, perlati), e la loro durata si aggira tra i 2-4 giorni, può essere prolungata con l’aiuto di un buon top coat.

Il finish che preferisco è lucido laccato, ne possiedo veramente tanti. Questa serie è estremamente coprente, infatti è sufficiente una sola passata; asciugano abbastanza rapidamente, anche se qualche colore stenta un po’ ( ma per 1 euro x 15 ml tutto è concesso).  Io li uso sempre con una base sotto per evitare di ritrovarmi con eventuali aloni colorati che stentano ad andare via, in particolare per i colori più scuri e quelli con sottotono caldo.

Oggi ho voluto allargare la serie dei miei nude colors acquistando questi quattro pezzi:

023-102.1, 041-257.1,138-278.1, 067-257.1

Purtroppo non hanno un numero semplice da ricordare o un nome, sono identificabili in base al codice che vi ho messo in didascalia. Questi sono gli swatches rispettivi:

023-102.1, 041-257.1,138-278.1, 067-257.1

023-102.1: è un delicatissimo color albicocca, appena visto mi ha dato l’impressione di un yogurt all’albicocca :p, coprente alla prima passata, non lascia strisce. Forse è il più difficile da portare, è un colore che non sta bene su tutti i toni di pelle, rischio “effetto morta anemica”

041-257.1: è un rosa antico tenue con glitter multicolor che, una volta steso, non sono visibili, ma gli conferiscono una luce particolare, con un effetto quasi perlaceo. Coprenza completa con due passate.

138-278.1: è un rosa malva con una punta di grigio, forse il colore più “neutro” dei 4. Coprentissimo alla prima passata.

067-257.1: è un rosa baby, pastello, punta di colore che cercavo da tanto tempo. Forse il meno nude dei 4, ma dipende dai punti di vista. Lo trovo un colore molto femminile e discreto, per  tutte le stagioni, un classico. Coprente alla prima passata.

Li usate anche voi questi smalti?