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Unguento Riparatore Pelle (burro montato)

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Eccomi qui di nuovo…scusate l’assenza, ma il trasloco, la vita (nuovamente) fuori sede e un intervento chirurgico mi hanno tenuta lontana da qui.

Vi scrivo a proposito del mio intervento che mi ha lasciato come ricordino una cicatrice che adesso cerco di trattare per fare in modo che si “invisibilizzi” prima possibile. Mi hanno proposto le più svariate creme in farmacia (vedi rilastil et.al) ma niente mi ha convinto veramente. Così ho pensato di realizzare il mio unguento riparatore con degli attivi sicuri, senza profumi, coloranti e sensibilizzanti vari, dato che ho la pelle chiarissima e molto sensibile, voglio evitare ulteriori problemi sulla cicatrice fresca.

Ho preparato un burro montato che contiene burro di karitè, olio di jojoba, olio di mandorle dolci e olio di germe di grano. Questi ingredienti sono ormai ampiamente noti per le loro proprietà idratanti, elasticizzanti e rigeneratrici della pelle. Sono capaci di nutrirla, mantenerla morbida, quindi flessibile, riducono i segni del tempo. Messi insieme sono un vero elisir di bellezza. Questo unguento può essere usato sul contorno occhi inumidito ( o insieme a gel di aloe), sulle smagliature vecchie o sul pancione gravido, sulle macchie da scottatura, sulle cicatrici e sui segni dell’acne. Il top sarebbe stato aggiungere anche l’olio di rosa mosqueta che ha proprio la capacità di cancellare i rossori e le cicatrici (anche vecchie), ma non lo avevo in dispensa.

Sono tutti dei prodotti facilmente reperibili nei supermercati (marche comuni:Provenzali, Forsa, Athena’s Erboristica etc.), vi basterà procurarvi uno sbattitore elettrico e un contenitore bel pulito dove riporre il vostro preparato. E’ importante che sia completamente asciutto, in quanto l’acqua accelera il processo di irrancidimento dei grassi. Io ho utilizzato un vasettino in vetro riciclato da una confezione di marmellata monodose.

La regola base per un burro montato è utilizzare un 50% di burri (qualsiasi voi vogliate, anche più di uno) e un 50% di oli ( qualsiasi voi vogliate, anche piu di uno)

Ingredienti:

–  15gr di burro di karitè

– 5 gr di olio di mandorle dolci

– 5 gr di olio di jojoba

– 5 gr di olio di germe di grano

Ho sciolto in una ciotolina a bagnomaria il burro di karitè, una volta liquefatto ho aggiunto tutti gli oli e riposto la ciotola in freezer per circa 10 minuti (deve formarsi un anello solido bianco vicino alle pareti della ciotola). Dopo ciò ho montato il tutto con le fruste elettriche per 4-5 minuti e riposto nuovamente in freezer. Ho ripetuto questa serie di operazioni 4 volte, fino a quando ho ottenuto un composto spumoso, soffice e bianca …quasi fosse panna montata.

Ho travasato tutto nel mio barattolino di vetro e conservato in frigo per altre 2h in modo da fare assestare per bene (visto il caldo) l’emulsione.

That’s all.

Lo utilizzo 3 volte al giorno: ne prendo una puntina con le dita e insieme a una goccia di gel di aloe ( che essendo acquoso aiuta a veicolare gli attivi nella pelle, altrimenti la seccherebbero) massaggiandolo sulla cicatrice fino a completo assorbimento. Il gel di aloe potrebbe essere inserito direttamente nella lisa degli ingredienti, aggiungendolo dopo aver montato il preparato la prima volta, ma io ho preferito di no. Evitando il gel di aloe (a base d’acqua velocizza l’irrancidimento dei grassi) non è stato necessario aggiungere all’unguento dei conservati, in modo da renderlo più delicato. Ho sempre del gel di aloe a casa, quindi lo aggiungo “fresco” in fase di applicazione.

Prolungherò questo trattamento per almeno 3 mesi.

Acqua micellare home-made, super low-cost

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Mi sono sempre arrabbiata e ho sempre combattuto questo nuovo marketing delle “acque micellari” considerate come nuove pozioni magiche, che risolvono i problemi del mondo….e che costano a peso d’oro. Un costo ingiustificato per me che so cosa significa “micellare” e quindi in cosa consiste un’acqua micellare.

Voglio chiarire anche le vostre idee, prima di passare alla ricetta.

Le micelle sono le strutture supramolecolari che producono tutti i tensioattivi quando vengono aggiunti all’acqua, oltre una certa concentrazione, che si chiama appunto concentrazione micellare critica (cmc). E’ un processo di auto-assemblaggio delle molecole di tensioattivo, che devono essere immaginate come dei bruchi: con una testa polare e un lungo corpo serpentoso non polare. Quando raggiungono la CMC in acqua, si assemblano formando delle sferette, posizionando i loro corpi all’interno della sfera e le loro teste sulla superficie della sfera, in questo modo riescono a mantenersi stabili, e a “sciogliersi” in acqua.

 

micella

 

Proprio questa capacità conferisce le proprietà pulenti, perchè quando incontrano lo sporco, esso viene inglobato all’interno delle sferette, dove trova un ambiente più affine a sè, ed eliminato con il lavaggio. In sostanza, quindi, un’acqua micellare è una “emulsione” di tensioattivi in acqua...acqua e sapone per intenderci, per questo non ne giustifico assolutamente i costi spropositati.

Proviamo a riprodurre in casa una emulsione micellare:

acqua distillata (o infuso di erbe, o idrolato, o tonico)
tensioattivo (detergente delicato: shampoo, detergente intimo, bodywash Cien)
additivi facoltativi (gel di aloe, glicerina, gel di acido ialuronico)

 

In 100 ml di acqua, io nello specifico ho usato l’acqua di rose della Roberts, ho aggiunto 2 cucchiaini di detergente Cien body-wash e mezzo cucchiaino di gel di aloe 98% dell’Equilibra. Miscelate bene e versate in una bottiglietta, plastica o vetro è indifferente. Io ho usato una vecchia bottiglietta di solvente per unghie, ovviamente ben lavata.

 

La vostra acqua micellare economicissima e fatta in casa è pronta.

Ho provato a usarla per struccare i make-up da giorno, tornando da lavoro. Mascara e matite scure li toglie senza problemi, più avanti vi aggiornerò sulle prestazioni relative ai trucchi water-proof e smokey.